Antarctica

Il vestito intelligente per l'esplorazione degli ambienti estremi

Vista aerea dell'Antartide
“An astronaut suit is actually a miniature spaceship shaped like a human body”

Cos'è Antarctica

fornire ai ricercatori che lavorano in Antartide, la loro prima “casa”. Si tratta di una tuta in grado di accompagnare i nostri “esploratori” nelle loro attività all’aperto, in ambienti che raggiungono facilmen- te temperature di 50 gradi sotto lo zero e venti forti.

Il concept

La tuta “intelligente” studiata questi ambienti estremi è composta da due principali elementi: un layer sottilissimo a contatto con il corpo, ed una “cover” esterna, a contatto con l’ambiente per isolare il corpo stesso dall’esterno.

Il layer interno

Il layer interno trae spunto dalla nostra pelle e dalla sua abilità di regolare continuamente temperatura e ventilazione/traspirazione in relazione alle condizioni in cui si trova e al loro mutare. Il layer sviluppato, come in disegno, integra diversi elementi.
È composto da un filato in seta per garantire comfort a contatto con la pelle, un filato più rigido, utilizzato invece per garantire la costante ventilazione del corpo, ed un filato in argento indispensabile a creare dei tracciati conduttivi per generare calore.

Sottotuta intelligente

Elettronica flessibile

Il contributo dell’elettronica flessibile con annesso sistema di sensori, provvede ad un costante monitoraggio attivo della temperatura e delle funzioni vitali, così da dosare il rilascio di energia utile a scaldare il corpo mantenendo le funzioni vitali allo stato ottimale.
La ventilazione avviene invece per mezzo di “tunnel” con sezione a “C” costantemente a contatto con il corpo e disposti con diversa concentrazione in modo proporzionale alla sudorazione delle diverse aree. Questa rete di intercapedini consente di veicolare l’aria evacuando l’umidità in eccesso attraverso un effetto “camino” che trova sfogo sulle spalle.

Dettaglio sottotuta con elettronica flex

Focus prodotto

Il sottotuta, sviluppato con tecnologia seamless, è pensato per essere elastico e aderire al corpo con il minimo spessore. La cover esterna, proprio come il sottotuta, mira a ridurre al massimo gli ingombri così da facilitare ogni movimento, inoltre è stata posta particolare attenzione alla riduzione di elementi come tagli e cuciture con l’obiettivo di rendere il capo leggero, efficiente ed affidabile nel tempo.

Collaborazione

D-Air Lab + UNLESS

La tuta per per Antarctic Resolution nasce dall'ambizione di creare un’ equipaggiamento che possa offrire a scienziati in ambienti estremi una armatura tecnologica, che garantisca sicurezza fisica e agilità nei movimenti. Questa nuova tuta permette ai ricercatori Antartici di lavorare in stato di isolamento, nel deserto piu’ freddo del pianeta terra, dove le temperature raggiungono minime di - 89.2 °C con raffiche di vento con velocità massime di 327km/h. Il prototipo – composto da un doppio sistema di tute, interna ed esterna - e’ stato sviluppato in collaborazione con UNLESS, una organizzazione non profit fondata da Giulia Foscari, nell’ambito di un lavoro interdisciplinare e transnazionale di ricerca sul continente: 'Antarctic Resolution'.
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