News

DALL’ ANTARTIDE ALL’ ARTICO: D-AIR LAB ACCOMPAGNA LA RICERCA NEI LUOGHI PIÙ ESTREMI

Con il progetto Antarctica, D-Air lab porta le proprie tecnologie di protezione nei luoghi più estremi del pianeta, supportando i ricercatori polari con la Cooperation Suit, una tuta tecnica progettata per offrire protezione, comfort e prestazioni fino a –80°C.

La tuta è già utilizzata con successo in Antartide da ENEA e oggi accompagna anche i ricercatori della Tara Ocean Foundation durante lo svernamento in Artide, affrontando condizioni estreme di freddo, ghiaccio e luce ridotta. Fondata nel 2003 da Agnès Troublé, la Tara Ocean Foundation è la prima fondazione di interesse pubblico in Francia dedicata allo studio e alla tutela dell’oceano: da oltre vent’anni promuove spedizioni scientifiche internazionali per studiare il ruolo degli oceani nel sistema climatico e nella biodiversità del pianeta.

Durante la permanenza in Finlandia, oltre 25 scienziati provenienti da 12 laboratori internazionali hanno testato strumenti e protocolli su ghiaccio spesso oltre 20 cm e temperature tra –5°C e –20°C, preparando la missione Tara Polaris I nell’Oceano Artico Centrale. In questo contesto, la Cooperation Suit ha supportato le attività sul campo, assicurando loro isolamento termico, comfort e mobilità, elementi essenziali per operare in sicurezza in ambienti polari.

Punto di arrivo del Progetto Antarctica, la Cooperation Suit è stata sviluppata in collaborazione con UNLESS, un’organizzazione no profit fondata nel 2019 da Giulia Foscari e dedicata alla ricerca interdisciplinare sugli ambienti estremi minacciati dalla crisi planetaria. UNLESS ha affiancato la sezione R&D di D-Air lab nella progettazione della tuta, mobilitando architettura, design e ricerca come strumenti per immaginare soluzioni innovative agli ambienti più ostili della Terra.

Photo credits: Maeva Bardy – Tara Ocean Foundation

La Cooperation Suit: aria come isolante naturale

Operare in Antartide o nell’Artico significa svolgere attività fisicamente impegnative in condizioni proibitive. Per questo la tuta è stata progettata come sistema modulare giacca + salopette, con collegamento in vita per aumentare l’isolamento dall’esterno e migliorare la distribuzione del calore.

Il cuore della tuta è un principio tanto semplice quanto evoluto: sfruttare l’aria come isolante naturale.

Attraverso uno studio approfondito della stratificazione dei materiali, il dipartimento R&D di D-Air lab ha sviluppato una struttura a sei livelli in cui ogni strato lavora in sinergia per:

  • Trattenere il calore con il minor spessore possibile
  • Bloccare il freddo esterno
  • Dissipare l’umidità prodotta dal corpo
  • Garantire traspirabilità e comfort operativo
  • Ergonomia e libertà di movimento

Il risultato è un equilibrio tra protezione estrema ed ergonomia, fondamentale per chi deve svolgere attività scientifiche in condizioni estreme.

Le performance termiche ed ergonomiche della Cooperation Suit sono state validate in camera climatica, in grado di riprodurre condizioni ambientali assimilabili a quelle antartiche, prima di essere impiegate sul campo durante le attività di ricerca polare.

La Tuta rappresenta la sintesi della filosofia D-Air lab:

  • Meno materiale, maggiore efficienza
  • Uso di fibre riciclate e soluzioni a basso impatto
  • Ricerca medica e fisiologica al centro dello sviluppo prodotto
  • Integrazione tra wearable technology e design funzionale

Dall’Antartide ai fiordi finlandesi, la Cooperation Suit dimostra come innovazione e ricerca possano sostenere chi lavora in prima linea in ambienti estremi.

Scopri di più sul Progetto Antarctica!