Per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro, la normativa italiana è chiara: chi opera in altezza deve seguire una formazione per lavori in quota specifica e obbligatoria. Se sei un datore di lavoro o un lavoratore, sapere dove trovare il giusto corso per lavori in quota e quali sono gli obblighi di aggiornamento è fondamentale.
La normativa: corso di formazione per lavori in quota e DPI anticaduta
La legge di riferimento è il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/08). La normativa stabilisce che ogni lavoratore che opera a un’altezza superiore ai 2 metri rispetto a un piano stabile deve essere adeguatamente formato e addestrato.
Il corso di formazione per lavori in quota non è un semplice adempimento burocratico; è un percorso essenziale che copre:
- Valutazione dei rischi: identificazione dei pericoli specifici legati all’altezza
- Procedure di sicurezza: tecniche operative per l’esecuzione dei lavori
- Uso corretto dei DPI: addestramento sull’imbracatura, funi, connettori e, in generale, sui Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) anticaduta
- Pianificazione del salvataggio: protocolli da seguire in caso di incidente
L’obiettivo è duplice: prevenire la caduta e, in caso di evento, limitare i danni derivanti dalla caduta stessa. Al termine del corso, viene rilasciato un attestato per lavori in quota che certifica l’idoneità del lavoratore.
Dove trovare il corso per lavori in quota e l’aggiornamento obbligatorio
La formazione deve essere erogata da enti accreditati e qualificati. In genere, puoi trovare il corso per lavori in quota presso:
- Enti di formazione accreditati (come Aifos, Confartigianato, ecc.)
- Organismi paritetici (costituiti dalle associazioni datoriali e sindacali)
- Aziende specializzate in sicurezza sul lavoro che rispettano i criteri definiti dalla normativa
È importante scegliere strutture che offrano sia parte teorica sia addestramento pratico in campo prova, perché quest’ultimo è ciò che realmente prepara il lavoratore alle condizioni operative reali.
Quanto dura e cosa prevede il corso per lavori in quota
In genere, il corso per lavori in quota ha una durata che varia tra 4 e 8 ore a seconda della complessità e della parte pratica prevista.
La struttura più diffusa comprende:
- modulo teorico (normativa, rischi, DPI)
- modulo pratico (addestramento con imbracature, linee vita, sistemi anticaduta)
Al termine viene rilasciato l’attestato per lavori in quota, indispensabile per essere considerati “idonei” allo svolgimento delle mansioni in altezza.
Aggiornamento obbligatorio: ogni quanto va fatto?
L’attestato per lavori in quota non ha validità illimitata. L’Accordo Stato-Regioni prevede che i lavoratori addetti ai lavori in quota debbano frequentare un corso di aggiornamento con cadenza quinquennale (ogni 5 anni). Questo aggiornamento è cruciale per rivedere le procedure, conoscere le innovazioni tecnologiche nei DPI e mantenere alta la consapevolezza del rischio.
Molte aziende preferiscono aggiornare anche più frequentemente, soprattutto se cambiano le attrezzature o aumentano i rischi specifici.
L’evoluzione della protezione: oltre i DPI anticaduta tradizionali
Fino a poco tempo fa, l’attenzione era focalizzata sul sistema anticaduta (imbracatura, linea vita, ecc.). Oggi, la tecnologia offre soluzioni avanzate per la protezione: WorkAir.
Se l’obiettivo primario del corso per lavori in quota è prevenire l’incidente, la nuova frontiera è minimizzare le conseguenze quando la caduta è inevitabile. La gamma di gilet airbag WorkAir rappresenta l’innovazione nei DPI di II categoria, offrendo una protezione tempestiva.
Il gilet WorkAir è progettato per rilevare l’inizio della caduta, gonfiandosi in pochi millisecondi. Questo crea un “cuscino” protettivo attorno al tronco del lavoratore, riducendo l’impatto e prevenendone traumi gravi agli organi vitali – spesso le lesioni più critiche in un infortunio da caduta dall’alto.
Integrare WorkAir con l’uso corretto dei tradizionali DPI anticaduta significa fornire al lavoratore un livello di sicurezza doppio: prevenzione (con l’imbracatura) e protezione aggiuntiva dall’impatto (con l’airbag).
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