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GLI STUDI SU ANTARCTICA

L’Antartide è il territorio più incontaminato presente sul pianeta, che grazie alle sue caratteristiche peculiari ed estreme diventa per l’uomo un immenso laboratorio naturale. L’atmosfera rarefatta, fredda, secca e il cielo il più delle volte limpido, permettono ai telescopi una buona visibilità e la notte lunga tre mesi consente lunghi periodi di studio continuo dell’universo. Importantissimi sono anche gli studi di glaciologia, cioè correlati alla neve e al ghiaccio, che consentono di dedurre importanti informazioni sul clima e sui suoi mutamenti, primo fra tutti il fenomeno dell’”effetto serra”. Lo studio e la ricerca in Antartide sono quindi un tassello importante per la comprensione dell’ecosistema e dei suoi cambiamenti nel corso del tempo.

L’ambiente antartico, in particolar modo durante la notte polare, presenta inoltre diverse analogie con l’ambiente spaziale. Per questo si effettuano anche importanti studi internazionali sull’adattamento psico-fisico dell’uomo all’isolamento, all’ipossia e all’assenza di luce solare, tipici di territori come la Luna e Marte. Una delle stazioni più importanti dove vengono svolti questi studi è la stazione italo-francese Concordia, che rimane completamente isolata durante l’inverno per più di nove mesi e dove la temperatura scende fino a oltre -80°C.

L’Italia è presente in Antartide dal 1985 con un Programma scientifico governativo, il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), ed effettua attualmente studi in due stazioni antartiche: la già citata stazione italo-francese Concordia e la stazione Mario Zucchelli, sedi di grandi ricerche e scoperte. Gli studiosi sono costretti a lavorare a temperature che superano i -80°C ed è proprio per questo motivo che la ricerca si è rivolta verso dispositivi di protezione termica che permettano di vivere e lavorare in climi così rigidi anche per lunghi periodi. Gli inconvenienti incontrati, però, non sono pochi: a partire dalla pesantezza delle tute antartiche, che non agevolano i movimenti, fino ad arrivare alla poca traspirabilità dei tessuti utilizzati.

D-Air Lab ha colto la sfida di UNLESS di progettare un capo che soddisfi le esigenze di studiosi e ricercatori in Antartide, dando vita alla Tuta Antarctica. Questo capo altamente tecnologico è composto da un sottotuta e da una cover esterna che consentono agli esploratori di lavorare nelle rigide condizioni antartiche per un tempo stimato di due ore, mantenendo stabili le condizioni vitali e favorendo i movimenti. Il prototipo della Tuta Antarctica è stato esposto in “Antarctic Resolution”, un’esibizione di Giulia Foscari / UNLESS tenuta nel Padiglione Centrale dei Giardini della Biennale di Venezia in occasione della Biennale Architettura 2021.

image credits: NASA IceBridge flight surveying the Antarctic.
Courtesy of © Paolo Pellegrin/ Magnum Photos.